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August 25 www.facebook.com - Privacy e privatoViolazione privacy. Facebook "citato in giudizio". Una riflessione. RaiNews24 Magazine Tematico del 20 agosto. Due situazioni. Inghilterra. Il suo lavoro consiste nel fare fotocopie. Scrive su Facebook che "è noioso". Il suo datore di lavoro vede i suoi post. Licenziata. Sdraiati "a panza all'aria" aspettando gli interessi del jackpot vinto al Superenalotto. A parte questo, qualcuno conosce un qualsiasi lavoro "non noioso" ???. Svizzera. Lei usa il computer. In malattia per "forte emicrania". Il datore di lavoro vede i suoi post su Facebook. Computer per il lavoro no. Per Facebook si. Licenziata. In Italia si può licenziare per "giusta causa". Non credo queste situazioni forniscano tali presupposti. Ma supponiamo che li forniscano. Come hanno fatto i datori di lavoro ad avere queste informazioni ? Questo "comportamento", in Italia, può avere rilevanza penale ?. L'impatto che hanno i Social Network sul nostro privato. Questo è il vero problema. Lavoro. Amicizia. Amore. Viviamo ritmi frenetici. Tempo "reale" pochissimo. Ed allora tempo "virtuale". Tipicamente Facebook nel luogo di lavoro. Cercare amici. Richieste di amicizia. Foto di dove come e quando. Bacheca. Comunichiamo per applicazioni. Parole "reali" ? Persone "reali" ?. Sicuramente "reali" sono le informazioni che diamo e lasciamo. Informazioni catalogate. Probabilemte usate per fini di marketing. Notato niente nella colonna di destra della bacheca ?. Chi gestisce tutte queste informazioni ? Con quali livelli di riservatezza ? Decido di cancellare il mio account. Ma è "impossibile" cancellare "il mio mondo". Spiegazione ? Mi cancello da Facebook. Vado in "crisi di astinenza". Chiedo la riattivazione. Torna "il mio mondo". La cancellazione deve essere "fisica". Non "logica". Per capirci. Windows. Cancello un file ? E' nel cestino. Lo posso riattivare. Tutto come prima. Facebook deve essere regolamentato in maniera molto più severa. Ma ancora di più dobbiamo migliorare noi. Percepiamo la "privacy" come qualcosa di astratto. Non capiamo le implicazioni. Leggiamo frettolosamente le "condizioni utilizzo del servizio". Spesso saltiamo direttamente al check di "Accetto" per andare "Avanti". E non badiamo assolutamente al nostro "privato". Privacy come dati personali. Privato come "penso...dunque posto". Oggi Cartesio direbbe così. YouTube. Spot "Posta con la testa" realizzato da Save the Children. Lo avete visto ? Ed adesso... http://www.blognapoli.it/blog/2009/05/16/mollata-per-una-foto-su-facebook-fa-causa-al-sito./ Domandina facile facile. Qui cosa centra Facebook ? TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://lcesare.spaces.live.com/blog/cns!3ACF9AB48E05FBE!292.trak Weblogs that reference this entry
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